L’Antiginnastica di Thérèse Bertherat

Negli anni ’70  viene sviluppata l’Antiginnastica. Nasce tenendo conto dei pensieri, delle emozioni e degli affetti, sempre nel rispetto dell’integrità della struttura corporea e in particolare delle leggi meccaniche del corpo messe in luce il secolo scorso dal Metodo Mézières. L’Antiginnastica  non è una terapia, non é uno sport, né un’attività sportiva, all’interno delle sedute di gruppo il conduttore lavora senza mai imporre posizioni e senza mai effettuare manipolazioni sui suoi clienti. Madre del metodo Thérèse Bertherat, fisioterapista e allieva di Françoise Mézières.

La Bertherat, autrice di “Guarire con l’ Antiginnastica” (titolo originale “Le corps a ses raisons”, ovvero “Le ragioni del corpo”), primo best-seller mondiale sul corpo, ci spiega che il nostro corpo è intelligente, ha una sua storia, una sua memoria. E si merita certamente di meglio che venire domato a forza e sottoposto ad un sistematico addestramento.

Studia ed analizza altre terapie del corpo: la bioenergetica, l’eutonia, il rolfing, la Gestalt, l’agopuntura, le terapie della medicina cinese; queste discipline integrano le sue conoscenze dei grandi della psicanalisi, da Freud a Jung e passando per il lavoro di Wilhelm Reich. Ha importanti intuizioni sui legami tra emotività e controllo corporeo, oggi confermate dalla ricerca in neurofisiologia sulla psicosomatica a base scientifica.

Si distanzia dalla tecnica mezierista producendo un metodo che non ha come scopo finale la terapia ortopedica, anche se quest’ultima ne risulta inevitabilmente coinvolta. L’obiettivo principale è la riacquisizione di consapevolezza corporea per un miglioramento degli equilibri psicofisici a 360 gradi. Si differenzia in particolar modo dal Mézières, eliminando l’intervento diretto dell’operatore. Nel corso delle sedute si impara a liberarsi da soli da contratture, rigidità, dolori muscolari ed articolari che causano stanchezza e limitano gli slanci.

I benefici dichiarati della pratica sono:

  • Miglioramento del tono muscolare e della mobilità.
  • Diminuzione dello stress e delle tensioni muscolari
  • Sviluppo della motricità e della coordinazione.
  • Preparazione e recupero dopo l’attività fisica.

I movimenti, che vengono proposti in sedute per piccoli gruppi, sono sottili e potenti. Permettono di conoscersi meglio e di appropriarsi del proprio corpo ritrovando mobilità, vitalità, salute ed autonomia. Hanno tutti un obiettivo preciso e hanno la loro parte nel progetto della seduta, in una successione che ha un senso definito. All’interno delle sedute vengono utilizzati strumenti come palle, bastoni e cuscinetti per assistersi nei movimenti e aiutarsi ad individuare le diverse parti del corpo.

Sul sito ufficiale del metodo, Antigymnastique.com, se ne parla così:

“…Praticare l’Antiginnastica vuol dire imbarcarsi in un viaggio attraverso il proprio corpo e la propria storia: per scoprire come, nel corso di tutta la vita, si è organizzato con grande finezza, si è protetto, si è adattato. Vuol dire imparare ad avere del vostro corpo una percezione ed una conoscenza più intima, più corretta, più autonoma. All’inizio, alcuni dei muscoli che tentate di mettere in azione vi sembrano così estranei che ignorate persino dove si trovi il centro di comando che li fa muovere. Poco a poco, però, si stabilisce un nuovo collegamento tra quei muscoli sconosciuti, o ignorati, ed il vostro cervello. Il vostro vocabolario muscolare si sviluppa e si arricchisce, e voi potete esplorare delle nuove possibilità di movimento.

Come sono questi movimenti? Rigorosi e divertenti! I movimenti proposti nelle sedute sono precisi, rigorosi, assolutamente rispettosi del corpo e della fisiologia di ciascuno. E in più, sono variati, creativi, divertenti, a volte sorprendenti e persino momentaneamente sconcertanti. I movimenti li fate al vostro ritmo, in funzione delle vostre possibilità del momento e senza porvi l’obiettivo di dimostrare quanto li fate bene. A volte può essere più interessante “sbagliare” un movimento e rendervi conto di quello che il vostro corpo non può ancora fare, o che non osa fare, o che ha dimenticato. I vostri movimenti, la vostra respirazione riprendono la loro ampiezza naturale.

-Avete tutti una tigre nella vostra schiena, una tigre possente, astuta, di bellissimo aspetto- dice Thérèse Bertherat. La tigre, sono i muscoli della parte posteriore del corpo, i quali formano una catena ininterrotta, solidale e coerente. Se soffrite di mal di schiena non è, come si è soliti pensare, a causa della mancanza di forza ma, al contrario, di un suo eccesso: i muscoli della vostra tigre lavorano troppo. I movimenti proposti nelle sedute fanno allungare e distendere la vostra tigre e permettono al davanti del corpo di essere attivo..”

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