Conoscere e riconquistare Sé stessi: il Biofeedback

In ogni fase della vita ognuno di noi è soggetto ad eventi stressanti.

Da quando nasciamo ci scontriamo con un mondo che non conosciamo e ne andiamo alla scoperta imparando attraverso i nostri propri sensi. Cerchiamo l’integrazione e formiamo la nostra identità attraverso le più disparate attività individuali o gregarie, dallo sport, alla musica, al lavoro, talvolta allontanandoci dai nostri veri desideri e talenti nel tentativo di fare bella figura con i nostri genitori, i nostri datori di lavoro o il partner. La risposta organica alla necessità di prestazione è attuata a livello inconscio tramite l’aumento dell’attività cardiaca e del ritmo respiratorio, dei mediatori neuroendocrini come adrenalina, cortisolo e testosterone nel sangue, alla base della nascita di condizioni infiammatorie. La continua presenza di eventi stressanti porta l’allarme a diventare la nostra modalità di vita. Attualmente tra le prime cause di morte ci sono le malattie cardiovascolari e i tumori, di cui ci si ammala seguendo e perpetuando uno stile di vita sregolato e inconsapevole.

Esiste una tecnica, chiamata BIOFEEDBACK, che utilizza apparecchiature elettroniche per avvisare la persona, tramite l’utilizzo di segnali acustici o visivi, dell’andamento di alcuni dei parametri fisiologici sopra citati (grado di contrazione dei muscoli, livello di sudorazione delle palme delle mani e dei piedi, frequenza cardiaca, temperatura periferica, ampiezza e frequenza della respirazione, ecc.). Il soggetto può cosi prendere coscienza di funzioni vitali normalmente inconscie; le neuroscienze hanno dimostrato che, imparare a modularle in maniera volontaria, disinnesca la risposta automatica agli stimoli stressogeni dando ottimi risultati su vari disturbi correlati allo stress tra cui cefalea, disturbi digestivi, mal di schiena e problemi posturali, ansia, disturbi della circolazione e della respirazione, asma, eccetera.

Come visto nel post dedicato, il trattamento manuale di per sé dona vantaggi psicofisici immediati, ma è possibile fare di più!

L’utilizzo di tecniche che favoriscono l’autopercezione e l’armonizzazione della postura, intesa come materializzazione dell’atteggiamento al quotidiano, mantenendo il ricevente presente nella scoperta delle sue tensioni muscolari, delle modalità respiratorie e più in generale del suo livello di benessere, fanno si che l’operatore diventi lui stesso strumento di BIOFEEDBACK. Richiedere una partecipazione attiva nel rilascio delle tensione, stare attenti a non causare mai dolore per non innescare risposte difensive riflesse, applicare manualità in sincronia con la respirazione, sono alcuni degli accorgimenti che porteranno i vantaggi immediati della tecnica manuale a sommarsi a quelli a lungo termine che una migliore padronanza di sé comporta. Riattivare capacità autoregolanti permette di non ricadere con facilità nello stato di allarme e garantisce il mantenimento del benessere acquisito con la seduta, stimolando i potenziali autocurativi del corpo.

Per concludere, condivido con voi un articolo del blog dei ricercatori e divulgatori scientifici della Real Way Of Life. La loro ricerca si focalizza sullo sviluppo di soluzioni pratiche, rapide e durature, a disordini di interesse vario tra le discipline della salute e del benessere, tramite l’applicazione dei più recenti ritrovati in ambito neuroscientifico. Nello specifico scopriamo insieme a loro gli ottimi risultati su stati emotivi e bilanciamento delle componenti endocrine, ottenuti grazie all’utilizzo consapevole di atteggiamenti posturali fisiologici senza l’ausilio di nessuna strumentazione elettronica!

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